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Range of Motion R.O.M.

2025-01-21 13:02

Mariano Rubiu

Chinesiologia e Biomeccanica, bodybuilding, sviluppo-muscolare, ipertrofia, biomeccanica, allenamento, chinesiologia, esercizi-per-la-forza, esercizio-fisico,

Range of Motion R.O.M.

Il R.O.M. (Range of Motion), o ampiezza di movimento, è un concetto fondamentale in fisiologia e biomeccanica che si riferisce alla quantità di movimento poss

Il R.O.M. (Range of Motion), o ampiezza di movimento, è un concetto fondamentale in fisiologia e biomeccanica che si riferisce alla quantità di movimento possibile in un'articolazione o un gruppo di articolazioni del corpo. Viene misurato in gradi angolari e rappresenta il limite massimo entro cui un’articolazione può muoversi senza causare danni ai tessuti circostanti.


Tipi di R.O.M.


  1. Attivo (AROM - Active Range of Motion)
    Si riferisce al movimento che una persona può eseguire autonomamente, senza assistenza esterna. Questo tipo di ROM dipende dalla forza muscolare, dal controllo neuromuscolare e dalla salute delle articolazioni.
  2. Passivo (PROM - Passive Range of Motion)
    Indica il movimento che può essere eseguito su un'articolazione con l'aiuto di una forza esterna, come un terapista o un dispositivo. In genere, il PROM è maggiore dell’AROM poiché non coinvolge la contrazione muscolare attiva.
  3. Attivo-assistito (AAROM - Active-Assisted Range of Motion)
    Si tratta di una combinazione di movimento attivo e passivo, dove il soggetto inizia il movimento ma riceve assistenza esterna per completarlo.

 


Fattori che influenzano il ROM


  1. Struttura anatomica
    La conformazione delle ossa, la tensione dei legamenti e la lunghezza dei muscoli influenzano l'ampiezza di movimento.
  2. Flessibilità muscolare
    Una maggiore elasticità muscolare consente un ROM più ampio.
  3. Età
    Con l'invecchiamento, il ROM tende a diminuire a causa di una minore elasticità dei tessuti e di altri cambiamenti strutturali.
  4. Patologie
    Condizioni come l'artrite, la rigidità articolare o lesioni possono limitare il ROM.
  5. Stile di vita
    Un'attività fisica regolare e lo stretching possono mantenere o migliorare il ROM.

Misurazione del ROM


Il ROM viene misurato con strumenti come il goniometro, un dispositivo che valuta gli angoli di movimento articolare. La misurazione può essere utilizzata per:


  • Diagnosticare condizioni patologiche.
  • Monitorare il progresso durante la riabilitazione.
  • Valutare l’efficacia di trattamenti o interventi terapeutici.

Importanza del ROM


Un adeguato range of motion è essenziale per:


  • La funzionalità quotidiana: Permette di svolgere attività come camminare, piegarsi e afferrare oggetti.
  • La prevenzione delle lesioni: Un ROM ridotto può causare compensazioni dannose e un maggiore rischio di traumi.
  • La performance sportiva: Negli atleti, un ROM ottimale contribuisce a movimenti più fluidi ed efficienti.

 Il Range of Motion (R.O.M.) nei movimenti monoarticolari e pluriarticolari presenta differenze significative dovute al numero di articolazioni coinvolte, al controllo neuromuscolare e alle limitazioni anatomiche. Ecco un confronto dettagliato:


 Movimenti monoarticolari


Questi movimenti coinvolgono una sola articolazione alla volta (es. flessione del gomito, estensione del ginocchio).


Caratteristiche principali:


  1. Controllo più specifico:
    I movimenti monoarticolari richiedono un controllo motorio localizzato, concentrato su una singola articolazione e sui muscoli primari che la muovono.
    Esempio: Il bicipite brachiale durante la flessione del gomito.
  2. Ampiezza di movimento più definita:
    Il R.O.M. è limitato esclusivamente dalla capacità anatomica dell'articolazione coinvolta, come l'estensione del gomito o la flessione del ginocchio.
  3. Limitazioni prevalentemente locali:
    Le restrizioni nel R.O.M. sono solitamente causate da:
  • Rigidità muscolare locale.
  • Tensioni nei legamenti o nella capsula articolare.
  • Misurazione semplice:
    È più facile misurare il R.O.M. con strumenti come il goniometro, poiché si lavora su un solo piano e una sola articolazione.
  •  Movimenti pluriarticolari


    Questi movimenti coinvolgono due o più articolazioni simultaneamente (es. squat, flessione del braccio sopra la testa).


    Caratteristiche principali:


    1. Coinvolgimento di più muscoli e articolazioni:
      Il controllo neuromuscolare è più complesso, poiché richiede la coordinazione tra i gruppi muscolari e le articolazioni.
      Esempio: Nello squat, il R.O.M. dipende dalla sinergia tra caviglie, ginocchia e anche.
    2. Ampiezza di movimento combinata:
      Il R.O.M. totale del movimento dipende dalla somma dei R.O.M. delle articolazioni coinvolte. Se una sola articolazione è limitata, può compromettere l'intero movimento.
      Esempio: Una ridotta dorsiflessione della caviglia limita la profondità dello squat.
    3. Restrizioni complesse:
      Le limitazioni possono derivare da:
    • Interazione muscolo-articolare: Muscoli biarticolari (es. i muscoli posteriori della coscia) possono essere più tesi perché attraversano più articolazioni.
    • Rigidità in articolazioni interdipendenti: Ad esempio, una rigidità dell'anca può compensare limitando il movimento della colonna lombare.
  • Misurazione più difficile:
    Valutare il R.O.M. in movimenti pluriarticolari richiede un'analisi dinamica più approfondita, spesso con strumenti avanzati come i sensori di movimento o la cinematica 3D.
  •  


    Differenze chiave nel R.O.M.


    Aspetto

    Monoarticolare

    Pluriarticolare

    Coinvolgimento articolare

    Una sola articolazione

    Due o più articolazioni

    Controllo neuromuscolare

    Semplice

    Complesso

    Limitazioni

    Locali (muscolo/legamenti specifici)

    Combinazione di fattori articolari e muscolari

    Misurazione

    Diretta e localizzata

    Indiretta e complessa

    Influenza reciproca

    Nessuna

    Interdipendenza articolare

     Esempi pratici


    • Monoarticolare: Estensione del ginocchio (solo l’articolazione del ginocchio è coinvolta).
      R.O.M. standard: ~0°-135°.
    • Pluriarticolare: Squat (coinvolge anche, ginocchia e caviglie).
      R.O.M. totale: Dipende dall'integrazione dei R.O.M. di tutte le articolazioni.

    In sintesi, i movimenti monoarticolari permettono una misurazione più diretta e semplice del R.O.M., mentre i movimenti pluriarticolari richiedono una maggiore attenzione all'interazione tra articolazioni e muscoli per garantire un movimento fluido ed efficiente.


    Nel prossimo articolo tratteremo l’influenza dei vari R.O.M su forza e ipertrofia.



    Mariano Rubiu
    Personal Trainer
    Chinesiologo Dott. Scienze Motorie



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